XVI secolo
La chiesa, costruita nel corso del Cinquecento e dedicata al patrono S. Eustachio, rappresenta un notevole esempio di architettura rinascimentale pugliese.
Nella scenografica Piazza dei Martiri sorge la Concattedrale di S. Eustachio, una delle quattro basiliche palatine di Puglia.
Nel 1529 ebbe inizio la costruzione dell’edificio, promossa dagli Acquaviva d’Aragona, conclusasi nel 1594, come riporta l’iscrizione nel timpano della facciata.
La luminosità degli esterni è data dall’utilizzo della splendida pietra calcarea, finemente scolpita nel grande rosone centrale, capolavoro della scultura pugliese del tardo Cinquecento.
All’interno, dalle due navate laterali è possibile scendere nella cripta – vero scrigno della chiesa – che ospita due preziosi esemplari di arte argentaria napoletana: gli altari del SS. Sacramento e della Madonna di Costantinopoli.
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