Pozzo Chiasso Tassielli

Pozzo Chiasso Tassielli

Posto nell’unico “claustro” del paese.

L’acqua, l’elemento identitario della nostra comunità, ci ha sempre visti uniti, insieme all’Amministrazione, nella lotta contro chi ne minacciava salubrità e proprietà pubblica.

Nel 1872, un nobile di origine ungherese, Giulio Rakosi, impiantò un linificio in contrada Piano, nel quale, le sostanze usate per la macerazione del lino inquinavano l’acqua, che era riversata poi in falda.

Essendo tutta la falda acquifera comunicante, anche l’acqua in paese diventò maleodorante e malsana, nuocendo alla salute pubblica e provocando forti reazioni popolari ed azioni legali da parte dell’Amministrazione, costringendo così l’imprenditore a chiudere l’attività pochi anni dopo.